Canzoni
A Giugno del 2009 ho deciso che non avrei avuto più "qualcuno" nel piatto e cosė è stato... non mi bastava aver abolito da più di quindici anni la carne e suoi derivati, ora era arrivato il momento di rinunciare anche a pesce, uova e formaggi... il latte, grazie a Dio, ho smesso di berlo da bambino! Sono fermamente convinto che smettere di nutrirsi di animali rappresenti un momento imprescindibile nella graduale evoluzione della razza umana.

IO VEGANO
Estratto dal mio libro Ho visto sessanta volte fiorire il calicanto

Verrà il tempo in cui considereremo l'uccisione di un animale con lo stesso biasimo con cui consideriamo oggi quella di un uomo
"Leonardo da Vinci"


All'inizio di questo libro ho raccontato delle mie prime volte a pesca con mio padre...una passione nata in me in modo così naturale e istintivo che non ho mai sentito il bisogno di chiedermi se fosse una cosa giusta o no: per me era semplicemente così! Dove c'era acqua io arrivavo con le mie canne e pescavo. L'ho fatto nei fiumi e nei torrenti di montagna,nei laghi veri e in quelli artificiali, le famose cave di ghiaia così numerose nel Veneto, e l'ho fatto in mare, cercando di prendere non solo pesci "normali" come spigole e orate, ma anche tentando il colpo grosso, in Kenia, con la cattura del mitico Blue Marlin, il pesce del romanzo 'il vecchio e il mare'. Non trovavo niente di sbagliato nella pesca, a differenza della caccia che invece, secondo me, era un'attività violenta e meno onesta...io in fondo con la pesca proponevo una sfida e solo se io ero più furbo del pesce riuscivo a catturarlo, altrimenti...
Ho continuato a pensarla così per cinquant'anni, ho anche comprato una barca, principalmente per pescare. Mi svegliavo, e ancora prima del caffè buttavo le esche in acqua. Stessa cosa la sera, prima di scendere in cabina a dormire, mentre Bea era già a letto, passavo un'oretta sul molo del porto o nel pozzetto della barca a tentare "l'ultima cattura". Era una sorta di malattia insinuatasi sotto pelle...ma per me era un momento di liberazione, un modo di staccare la spina.
Poi, nel giugno del 2009, mentre ero in un torrente, su in Val Badia,in me è successo qualcosa. In quel periodo stavo leggendo un po' di libri e articoli riguardanti l'alimentazione come forma di cura per il corpo e come scelta etica per la salute dell'ambiente e molti di questi scritti parlavano non solo dei vantaggi che il nostro fisico ottiene non mangiando animali, carne in particolare, ma parlavano anche delle sofferenze inflitte agli animali negli allevamenti intensivi. Suggerivano quindi una dieta "vegana" o almeno vegetariana. Insomma, mi ritrovai sul fiume con in mano una bellissima trota fario appena catturata, con la sua splendida livrea macchiata di puntini rossi, che mi guardavano come per dire "ma io cosa ti ho fatto?". E per la prima volta non sono riuscito ad ammazzarla e metterla nel cesto. Dopo averla slamata delicatamente per fortuna non sanguinò la rimisi in acqua, sempre delicatamente, osservandola mentre cercava di capire cosa stava succedendo...con piccoli colpi di coda riuscì a rimettersi in corrente fino a sparire sotto un grande sasso che era probabilmente la sua casa.
In quel preciso istante, senza forse rendermene conto, avevo smesso di pescare, per sempre. Come quando ho deciso di smettere di fumare ...di colpo, senza se e senza ma...l'ho fatto e basta.
Per la prima volta mia moglie mi vide tornare presto e senza prede. Non dissi nulla, non riuscivo ancora a capire cosa mi stava succedendo ma sapevo che qualcosa di fondamentale stava accadendo in me. I giorni che seguirono non scesi più al torrente a pescare, adducendo come scusa la pioggia e l'acqua diventata di conseguenza troppo torbida. Finita quella breve vacanza partii per la tournèe e il pensiero della pesca venne accantonato, ma non quello del cibo, e così smisi anche di mangiare il pesce...e il latte e le uova e il formaggio, cominciando seriamente il mio percorso vegano.
Ma andiamo per ordine: è importante dire che io già da quindici anni non mangiavo nè carne nè insaccati di alcun tipo. Avevo capito che la carne mi faceva male. L'ultima costata di chianina la mangiai a casa di Maria Menarini, una cara amica di Firenze, che aveva organizzato una cena dopo un nostro concerto in città. C'era anche il regista Franco Zeffirelli. La carne era perfetta, cotta sulla griglia col carbone di legna, l'olio e il vino ovviamente toscani, tutto doc, tutto come si deve...con l'unico piccolo particolare che io passai l'intera notte sveglio, in quanto non riuscivo proprio a digerirla quella carne, mi veniva in gola l'aceto, come ai bambini piccoli.
Il giorno dopo decisi che non avrei più mangiato carne, e così fu. Il latte non l'ho mai bevuto e il formaggio, che mi piaceva molto, ho sempre cercato do consumarlo con parsimonia per problemi dietetici. Il pesce però, quello mi piaceva tanto, specialmente crudo. Forse perchè lo collegavo alla mia passione,la pesca. Ma qualcosa era davvero successo in me, qualcosa che oggi, che sono riuscito a decodificarlo, trovo meraviglioso. Ho acquisito una coscienza consapevole della vita, e non solo della mia. Ho capito che l'uomo non è il padrone del mondo e che dobbiamo rispettare tutti gli esseri che provano gioia, dolore ed emozioni esattamente come noi. Ho capito che fino a quando l'uomo ucciderà con tanta facilità gli animali, con altrettanta felicità sarà in grado di uccidere i suoi simili. Ho capito che non siamo nati con gli artigli e i canini come gli animali predatori e che la nostra indole è quella degli erbivori...anche perchè il nostro stomaco è lungo nove metri e quello del leone poco più di uno. Ecco perchè nel nostro stomaco la carne va in putrefazione favorendo la formazione di cellule tumorali. Ho anche capito che se usassimo tutti i cereali prodotti per nutrire i quindici miliardi di capi allevati per sfamare quella parte di mondo sottonutrita, risolveremmo il problema della fame in breve tempo! E purtroppo ho anche capito che per trovare sempre nuovi pascoli per coltivare questi cereali grandi aree di foreste pluviali, quelle che ci permettono ancora di respirare, vengono disboscate. Ho capito che gli allevamenti intensivi producono una quantità enorme di anidride carbonica dannosa per lo strato di ozono e milioni di ettolitri di liquami che vanno a inquinare fiumi, mari e le falde freatiche che riforniscono i nostri acquedotti. Ho capito che per produrre un chilo di carne servono diecimila litri d'acqua mentre per fare un chilo di fagioli ne bastano mille.
Ma oltre ai problemi ambientali ho capito anche che non abbiamo nessun diritto di vita e di morte sugli animali...che vivono, si emozionano, soffrono e forse vorrebbero da noi solo un gesto di fratellanza.
Ci indignamo giustamente contro l'inciviltà di chi, in estate, per andare libero in vacanza, abbandono i cani sulle autostrade ma non facciamo una piega a far massacrare milioni di animali ogni giorno per agevolare le nostre scelte alimentari...come se esistessero animali da affetto e animali da affettato...
Laura Eastman è la sorella di Linda, la moglie di Paul Mc-Cartney morta di cancro nel 1998, ed è una mia cara amica. Mi ha raccontato che sua sorella, convertita da anni al vegetarianismo, diceva che se i macelli avessero le pareti di vetro nessuno mangerebbe più carne, e aveva ragione...'mangiare carne è digerire le agonie di altri esseri viventi!'
"Si, ma le uova, il latte e il formaggio? Non sono mica causa di dolore per gli animali..."E' la prima cosa che mi sento dire quando racconto della mia scelta di non usare alcun derivato animale per la mia alimentazione.
Allora, vi dico solamente questo, senza scendere nei particolari, se tutti sapessimo come sono sfruttate le mucche da latte, se tutti sapessimo in quali condizioni vivono le galline ovaiole e come vengono selezionati i pulcini, credo che molti farebbero la scelta vagana!
E non crediamo alla storiella dell'osteoporosi e alle pubblicità ingannevoli che la televisione ci propina. Gli Inuit, gli eschimesi delle zone artiche dell'America settentrionale, che non hanno mucche e tanto meno latte, non soffrono di osteoporosi. Il latte acidifica il sangue e impedisce il fissaggio del calcio nelle ossa, semmai. Cento grammi di rucola hanno tre volte tanto il calcio di cento grammi di latte. E poi, mi spiegate perchè l'uomo deve essere l'unico mammifero che beve latte dopo lo svezzamento? E per di più latte che proviene da un'altra specie...Qualche secolo prima di Cristo, Ippocrate il padre della medicina, scriveva che nessuna specie deve bere il latte di un'altra specie. Ovviamente se il latte va evitato, anche i formaggi seguono la stessa sorte. Lo so che sono buoni, ma so anche che sono un concentrato di colesterolo puro, e quindi meglio rinunciare a cinque minuti di sapore in bocca e vivere sani o il contrario?
"Ma allora le proteine dove le prendi?" Questa è la seconda domanda che arriva puntuale.
Le proteine si trovano nei legumi e in parte anche nei cereali. Un piatto di fagioli vale una bistecca. Sicuramente se cominciassimo a mangiare bio e in modo più semplice avremmo a disposizione molti più nutrienti e staremmo sicuramente meglio. L'uomo è davvero un essere fantastico: raffina i chicchi del frumento o di qualsiasi altro cereale per ricavarne un prodotto purissimo, e butta via l'involucro,la crusca. Poi,siccome mangiando cibo raffinato e con poche fibre il suo intestino funziona male, va in farmacia a comprare la crusca, per andare in bagno, pagandola dieci volte tanto?
Dalla natura possiamo avere tutto, ma non riusciamo a capirlo!
Impariamo a seguire l'istinto: se vedete un agnellino correre felice su di un prato a primavera vi verrebbe mai in mente di prenderlo e azzannarlo? No di sicuro, mentre, se vedete un frutteto di succose mele o dolcissime ciliegie non vi viene voglia di arrampicarvi per andarle a prendere, anche a costo di commettere un furto?Ecco questo è il vostro istinto...raccogliere le cose buone che la natura ci regala a ogni stagione. Ma visto che ci hanno detto che a Pasqua si mangia l'agnello, che la carne fa bene e aiuta a crescere, voi la mangiate...e non seguite l'istinto primordiale. Noi nasciamo raccoglitori, non predatori. E poi smettiamola di dire che è la carne a dare l'energia necessaria. Carl Lewis ha vinto i suoi oro nei cento metri pur essendo vegano. E sfatiamo certi preconcetti (o convinzioni): il leone non è il re della foresta, ma un pigrone che dorme ventitrè ore al giorno e resta sveglio un'ora per mangiare quello che ha catturato la leonessa. Gli animali più forti sono tutti vegetariani, dal nostro antenato, il gorilla, all'elefante, all'ippopotamo...e allora?
Ma soprattutto dobbiamo smettere di pensare che per il nostro piacere possiamo fare quello che vogliamo al mondo che ci circonda. Chi ci ha preceduto ha fatto abbastanza danni e noi non dobbiamo continuare a farne. Arriverà il momento,e forse è già iniziato. Che la natura si rivolterà contro di noi. Ha cominciato con l'influenza aviaria trasmessa dai polli di allevamento, fino al morbo della mucca pazza sempre proveniente da bestie allevate, al batterio killer...e pensare che hanno tentato di colpevolizzare i cetrioli e i germogli di soia!
Io sono felice quando ora mi siedo a tavola e so che la mia alimentazione non costerà la vita di nessuno...'Tutto ciò che si muove e respira è il mio prossimo e io non mangio il mio prossimo.'
Questo libro dichiara esplicitamente la mia età. I miei esami del sangue, pur essendo un "denutrito e triste vegano" grazie a Dio, sono perfetti. Non ho un valore fuori posto e il mio colesterolo non supera 160...a differenza di quello del mio medico che tanto ha criticato la mia scelta alimentare.
Se l'uomo è l'unico mammifero ad arrossire credo che dovrebbe cominciare a chiedersene il perchè! Spero tanto che i nostri figli e i nostri nipoti comincino a considerare barbara l'usanza di nutrirsi di animali e che nei prossimi anni milioni di persone scelgano di nutrirsi con alimenti che appartengono al livello più basso della catena alimentare, così da permettere ad alti milioni di persone meno fortunate di avere quel minimo che occorre per sopravvivere. Tutto ciò aumenterà il livello di salute globale...la nostra, quella del Sud del mondo, quella del pianeta.

 

ATTENZIONE! QUESTO NON E' UN VIDEO “FACILE“...

Non lo è stato nemmeno per me, vedere certe immagini, quando ho girato la mia parte...ma servono a scuotere una coscienza e un'educazione dove tutto è dato per scontato.

 

 

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