Verde
Penso che la terra sia un bel posto e che per essa valga la pena di lottare…la terra è sicuramente più nobile di quel mondo che le abbiamo costruito sopra. L'unico modo di comandare alla natura è quello di obbedirle... La natura non fa mai nulla di inutile e in tutto quello che fa c'è qualcosa di meraviglioso…e credo che la sua arte sia l'arte di Dio.

 

“Un albero per la vita“ è un progetto che ho scritto nel ’90 pochi mesi dopo la nascita di Chiara. Mi ero trovato investito improvvisamente dal nuovo ruolo di genitore, al quale nessuno è mai preparato, almeno la prima volta, ma volevo fare qualcosa per mia figlia, per migliorare il suo futuro… e il futuro di quelli che sarebbero diventati gli uomini e le donne di domani. Non pretendevo di “salvare il mondo“, volevo solo porre più attenzione ai problemi dell’ambiente e della natura in genere, così spesso messi in pericolo a causa dei comportamenti dissennati dell’uomo… Che fare allora?
Così è nato il progetto “Un albero per la vita“…scritto nella speranza di riuscire a trasformare i bambini delle prime elementari in “tutori“ della natura migliori di noi grandi. Ma come?
Ad ognuno di loro verrà consegnato un giovane albero in vaso, che il bambino dovrà accudire per tre anni, seguendone lo sviluppo, imparando ad amarlo e a proteggerlo.
Dopo il terzo anno l’alberello verrà messo a dimora nel terreno…nel giardino di casa per chi ne possiede uno, oppure nel giardino della scuola o in uno spazio pubblico messo a disposizione dal comune dove il bambino abita. Tutti gli alberelli che verranno consegnati ai bambini saranno piante caducifoglie, cioè spoglianti, quelle che ad ogni cambio di stagione mostrano i mutamenti straordinari della natura…passando dalle prime gemme della primavera, ai fiori, ai frutti, alle foglie che in autunno ingialliscono fino ad arrivare alla pianta completamente spoglia in inverno.
A supporto del progetto, viene consegnato a tutti gli insegnanti anche il libro “Magia dell’albero, nel quale ho scritto e raccolto storie, leggende e un po’ di informazioni botaniche di una quarantina di alberi autoctoni, delle stesse specie dei piccoli alberi consegnati ai bambini.
La mia speranza nello scrivere questo progetto era quella di riuscire in qualche modo a sensibilizzare i bambini nei confronti della natura e pensavo: dopo che per tre anni si saranno occupati del “loro“ albero forse, crescendo, dedicheranno più attenzione al rispetto e alla salvaguardia dell’ambiente…sicuramente più di noi che li abbiamo preceduti!
E questo semplice ragionamento è stato accolto con entusiasmo e passione non solo dai docenti ma anche dai bambini. E in 22 anni ne abbiamo coinvolti a migliaia …e io e mia moglie Beatrice, che cura l’organizzazione e i rapporti con le dirigenze scolastiche, e con l’aiuto di qualche sponsor illuminato, abbiamo fin’ora consegnato oltre 25.000 piccoli alberi ad altrettanti alunni…una piccola foresta!
Forse il mio progetto è solo una goccia nel mare dell’indifferenza, ma io credo che anche questi piccoli gesti contribuiranno a migliorare il nostro povero maltrattato mondo.


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